ZAMENHOF ART

galleria.zamenhof@gmail.com

WHATSAPP e CELLULARE 3392939712

 

SEDI ESPOSITIVE PERMANENTI:

Vi.P. Gallery

Virgilio Patarini

Arte Contemporanea

Località Crist, via Nazionale, 35, 25050 Niardo (BS)  

Aperta di norma venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 19. 

NEL MESE DI MARZO 2019 SOLO IL SABATO E LA DOMENICA DALLE 14 ALLE 19. 

Altri giorni su appuntamento.  

DA APRILE NUOVI ORARI 

Ingresso Libero. 

Cell. 3392939712; E-mail: galleria.zamenhof@gmail.com

Spazio E

Alzaia Naviglio Grande, 4  MILANO

Indicativamente, quando ci sono mostre in corso: aperto dal mercoledi al sabato ore 15-19

Domenica ore 11 -19

Ingresso Libero. 

mail: aestdelleden@libero.it  

 

SEDI ESPOSITIVE CONSOCIATE

Galleria ItinerArte

Rio Terà della Carità -1046 Dorsoduro  - VENEZIA

 

MUEF Art Gallery

via Angelo Poliziano, 78b - ROMA

ZAMENHOF ART in 3 punti e poche parole

 

1. Dal 1998 ad oggi Zamenhof Art ha organizzato oltre 400 mostre a Milano, Roma, Napoli, Torino, Venezia,  Ferrara, Piacenza, Lecce e in tutta Italia e realizzato circa 150 cataloghi d'arte, una decina dei quali con l'Editoriale Giorgio Mondadori.

2. Gli spazi gestiti in permanenza, dal 1998 ad oggi, a Milano, sono stati : la Basilica di S. Celso (1999-2002), l'Atelier Chagall (2003-2013), la Galleria Mirò (2005/2006), la Galleria Zamenhof (2008-2013), lo Spazio E (dal 2013). A Torino: la Galleria20 (2013/2014). A Ferrara, 2015-2016 la Camel Home Gallery. 

3. Tra gli spazi più prestigiosi che hanno ospitato mostre e progetti Zamenhof Art, nel corso degli anni, ricordiamo: Castel dell'Ovo a Napoli (2016), Palazzo Racchetta a Ferrara (2010-2015), Palazzo Zenobio a Venezia (2012), Castello di Carlo V a Lecce (2010, 2011, 2012), Castello Estense di Ferrara (2010), Pinacoteca Civica e Palazzina Liberty di Imperia (2009), Castello Malaspina di Massa (2010), Palazzo Guidobono a Tortona (2012)

 

Pur avendo talvolta (raramente) realizzato mostre o cataloghi di artisti storici o storicizzati (come ad esempio Mario Schifano o Riccardo Licata), l'attività di Zamenhof Art è rivolta principalmente alla promozione di artisti giovani o comunque emergenti, out-siders, selezionati sulla base della qualità e dell'originalità, senza nessuna indulgenza a fenomeni di moda, a ragioni di censo o a clientelismi: artisti che siano capaci di coniugare perizia di esecuzione tecnica e freschezza di idee, tradizione e avanguardia, radici culturali e originalità.

 

UN'IDEA DI ARTE CONTEMPORANEA CHIAMATA "ZAMENHOF ART"

 

" Il tempo delle Avanguardie è finito. Si è aperto con l’Impressionismo e si è chiuso con la Transavanguardia. Per oltre un secolo ogni nuova generazione di artisti ha cercato di smarcarsi dalla generazione precedente proponendo una nuova, differente idea di arte contemporanea. Ora tutto questo sembra non funzionare più. Il meccanismo pare inceppato. A partire dal discorso generazionale.

Il progetto espositivo ed editoriale che da anni risponde al nome di “Zamenhof Art” mette in luce proprio ciò, presentando, di volta in volta, in contesti diversi e con diversi abbinamenti e articolazioni, una nuova ‘generazione’ di artisti che anzichè inseguire il nuovo a tutti i costi, rinnegando il lascito delle generazioni precedenti, cerca piuttosto di definire un linguaggio comune per l’arte contemporanea, una sorta di “koinè”, facendo tesoro delle ‘invenzioni’ delle Avanguardie, attraverso un paziente, complesso, raffinato processo di sintesi e contaminazioni.
E una prova lampante che un certo ‘meccanismo’ sia saltato balena agli occhi di tutti se si sofferma l’attenzione, senza pregiudizi ideologici, su di un fatto concreto, tangibile, facilmente riscontrabile: da molti anni ormai si è annullato un qualsiasi significativo ‘scarto generazionale’. Non a caso nel selezionare opere e artisti per questo progetto che in definitiva mira a definire al meglio che cosa si intenda per ‘Post-Avanguardia’ si è dovuto sempre necessariamente prescindere da vincoli generazionali. 

Per la prima volta, da oltre un secolo a questa parte, artisti di tre generazioni differenti stanno uno accanto all’altro e parlano (più o meno) la stessa lingua. E ad ascoltarla con attenzione ci suona come una lingua nuova e antica allo stesso tempo: inaudita eppure riconoscibile. Originale ma decifrabile". (V.P.)

Moreno Marzaroli

Moreno Marzaroli è nato a Ginevra nel1971. Milanese di adozione ritiene sé stesso un figlio della ‘Milano da Bere‘, la Milano degli anni 80 animata dallo spirito del fare, del credere, del volere. Così spiega: “Mi hanno influenzato gli anni ottanta quando uomini come Chicco Forti, Patrick de Gayardon, Steve Jobs, che aveva venduto il suo pulmino Volkswagen per autofinanziarsi, vivevano un idea”. In età adolescenziale è stata in lui molto forte l’influenza del ‘mondo’ americano, il padre di un compagno di studi lavorava fra Chicago e New York e quando tornava in italia portava centinaia di foto, ore di filmati e giornate di racconti e in particolare, oltre la NBA, quello che colpiva l’artista erano “i ragazzi che ‘pitturavano’ i muri”. Restò affascinato dai disegni della Street Art senza capirne il significato o il messaggio sociale, in quella casa una parete era dedicata ad una serie di disegni che lo ‘rapivano’ e solo molti anni dopo casualmente scoprì che l’ autore era Saul Steinberg.’

Tra le esposizioni ricordiamo nel 1992 una mostra personale al Plain Palais di Ginevra; nel 1996 una personale a Legnano e nel 1998 una mostra collettiva a Castellanza. Nel 2000 una mostra collettiva presso la Banca Popolare di Milano, a  Brescia, intitolata “L’importanza del blu”. Nel 2002 sue opere presenti nella casa dell’edizione 2002 del “Grande Fratello”. Nel 2006 un’altra mostra personale a Legnano. Da settembre 2012 piccole installazioni annuali “Away” non autorizzate in Milano prendono vita nel progetto “arte da cannibalizzare’. Nell’anno 2015 è vincitore del Como Poster Festival 2015 con l’opera ‘Milano Axis Mundi’. Nel 2015  è finalista del Premio “Il Segno” 2015 VII edizione, mentre l’opera ‘Genesi’ è finalista del Premio Venice Open Art Award. Nello stesso anno l’opera ‘I Have a Dream ..’  è esposta nella mostra “Human Rights?”  alla Casa della Pace presso Opera Campana dei Caduti Rovereto (Tn). Nell’aprile  2016 live performance Varese Week Design presso la Boutique Davinci ‘Artist Mannequins’; tra maggio e giugno esposizione collettiva “Emergenze” alla Galleria indipendent Artist di Busto Garolfo e poi espone di nuovo nel 2016 e nel 2017 a Rovereto (Tn) nel Progetto “Human Right?”: Nel novembre 2017 la scultura ‘Be Human’ è esposta nella mostra Milano Scultura 2017.

Nel 2018 mostra collettiva ‘Anthropo-SophicArt’ a Busto Garolfo (Mi). Nel settembre dello stesso anno è invitato al 6h Art For Peace Festival 2018, a Teheran, Iran, con l’opera  di videoarte “Find A Difference” (Red Version) ed espone con la mostra personale ‘Flowers 2018’ a Spoleto Art Festival 2018 presso il Palazzo ex Monte di Pietà.